Pubblico Impiego Ministero degli Affari Esteri

L’AMMINISTRAZIONE E IL FUTURO DELLA COOPERAZIONE ITALIANA ALLO SVILUPPO (DGCS)

Qualcosa si muove

Nazionale -

L’inversione di tendenza circa gli stanziamenti per la Cooperazione per il 2013 (la DGCS disporrà nel 2013 di un ammontare doppio rispetto all’anno precedente) ha, tra l’altro, permesso all’Amministrazione di accantonare una somma per l’assunzione di nuovo personale tecnico presso la DGCS. Questa, nella sostanza, è la buona notizia che l’Amministrazione ha comunicato alle OO.SS attraverso un’informativa tenutasi il 7 febbraio u.s.. E’ quindi in fase di predisposizione un concorso da bandire entro il 2013 per l’assunzione di 20/30 Esperti UTC (con contratto triennale non rinnovabile) presso la DGCS.

 

Come è noto, al momento l’organico della Cooperazione è composto da c.a. 400 unità (Diplomatici, dipendenti di ruolo MAE e di altre Amministrazioni e personale esperto UTC ex art. 12 legge 49/87 nel numero di c.a. 50 unità). Parte di questo personale, (c.a. 1/4 del totale proviene da altre Amministrazioni pubbliche), ha sopperito e sopperisce con la propria specifica professionalità tecnica, in alcuni casi da oltre 20 anni, alle necessità contingenti e al conseguimento degli obiettivi della Cooperazione Italiana allo Sviluppo. La competenza di tale personale rappresenta una ricchezza insostituibile la cui perdita (oramai ricorrente) costituisce un grave danno, anche economico, per l’Amministrazione. Riteniamo pertanto necessario e opportuno che l’Amministrazione individui prioritariamente soluzioni praticabili che consentano di utilizzare e valorizzare le figure professionali oggi presenti nella DGCS.


Fa finalmente piacere evidenziare che anche le OO.SS. confederali (CGIL e CISL) hanno convenuto sulla opportunità di destinare parte dei 20/30 posti dell’eventuale concorso al personale interno alla DGCS. Tuttavia ciò non è sufficiente. Si tratta invece di individuare prioritariamente una soluzione positiva e non temporanea per quel personale che ormai da troppo tempo è in attesa di una risposta alle proprie legittime ambizioni professionali.

Chiediamo che i fondi accantonati (o parte di essi) siano messi a disposizione per la valorizzazione delle professionalità oggi in servizio presso la DGCS (compresa la stabilizzazione del personale delle altre Amministrazioni Pubbliche), vale a dire: per rafforzare il settore tecnico della DGCS.


Così come nel passato è stato possibile stabilizzare gli Esperti ex art. 12 l. 49/87 e successivamente trasformare il contratto del personale non tecnico ex art. 16 (trentini), che oggi ope legis sono diventati Esperti UTC, con relativo passaggio di livello per tutti (ci riserviamo in un prossimo comunicato di diffondere i costi di tali operazioni), chiediamo all’Amministrazione un impegno concreto finalizzato all’individuazione di una soluzione (procedura amministrativa) per il riconoscimento della professionalità, la valorizzazione e la stabilizzazione del proprio personale DGCS.


Una soluzione prioritariamente interna anticiperebbe ora un sostanziale rafforzamento del comparto tecnico, ancorando in seno alla DGCS quel personale il cui allontanamento, come dimostratosi negli anni, ha rappresentato un grave problema per la DGCS.

Questa opzione, peraltro, nulla toglierebbe all'individuazione dei nuovi profili esterni e avviare finalmente quel ricambio fisiologico di risorse umane mai verificatosi prima nella DGCS.