La mensa che vogliamo

Nazionale -

La qualità del servizio fornito dalla mensa, è opinione comune e argomento all’ordine del giorno, non raggiunge i livelli di eccellenza auspicati.

 

Al fine di aderire alle numerose richieste degli utenti, finalizzate al miglioramento del servizio, la USB chiede di aprire un tavolo di trattativa con l’Amministrazione.

 

Le principali indicazioni pervenute riguardano:


  • L’utilizzo prevalente di prodotti da agricoltura biologica;

  • La scelta di prodotti a km 0;

  • L’abolizione dell’acqua in bottiglia e utilizzo di caraffe;

  • Una più puntuale informazione (visibilità e dettagli) sulla provenienza dei prodotti e sugli ingredienti utilizzati;

  • L’abolizione della plastica;

  • Controlli periodici affidati ad esperti esterni;

  • L’informazione e la diffusione al personale degli esiti dei controlli;

  • La possibilità di giudizio on-line (anonimo) dell’utenza;

  • L’abolizione dello scontrino e utilizzo del badge per la contabilizzazione dell’utenza che usufruisce del servizio;

  • Un controllo puntuale sul bilancio della mensa.


Il tavolo di trattativa dovrà inoltre dialogare, considerato che una parte consistente del personale non utilizza il servizio mensa, sulla questione del buono pasto in linea con i diritti acquisiti dalle altre Amministrazioni pubbliche.

 


Infine, la USB crede sia opportuno che anche gli stagisti, oggi costretti a pagare il ticket, possano usufruire del servizio mensa.

 


Concludendo, al fine di coinvolgere un numero rappresentativo di personale Mae, chiediamo che l’Amministrazione si faccia garante della somministrazione di un questionario (presente su Mia Scrivania) che, misurando il grado di soddisfazione degli utenti, raccolga le opportune indicazioni per il miglioramento del servizio di ristorazione.

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