1 maggio 2006: Giornata del Lavoro

Roma -

Iraq. Oggi è tempo di lutto. Il Sindacato Autonomo Farnesina esprime le condoglianze alle famiglie dei militari caduti, e  si unisce al dolore per la perdita di questi giovani carabinieri e militari. In quanto dipendenti del Ministero degli Affari Esteri siamo molto consapevoli della situazione. Siamo più vicini ai militari in servizio all’estero in quanto da tempo si condivide la stessa vita nei paesi stranieri, sopportando gli stessi disagi con il medesimo spirito di servizio.

 

Giornata del Lavoro. Il S.A. Farnesina invita tutti i colleghi a dedicare una riflessione al mondo del pubblico impiego. Si ricorda che il 1°  Maggio nasce come momento di lotta senza barriere geografiche, né sociali, per affermare i diritti di chi lavora e per migliorarne la condizione. Oggi più che mai è necessario che i pubblici dipendenti prendano coscienza che siamo un movimento di lotta e di governo. Quindi, senza attendere graziose concessioni, dobbiamo dare noi stessi contenuto concreto ai nostri programmi: Dignità, Diritti, Salario.

Questo movimento sindacale invita tutte le colleghe e tutti i colleghi a riflettere su:

  • precarietà lavorativa e sociale, elemento centrale delle iniziative di lotta della Federazione RdB/CUB,
  • eliminazione completa dei tirocini, degli stages e delle prestazioni gratuite di lavoro
  • eliminazione dell'intermediazione privata di manodopera
  • reddito sociale, per una nuova scala mobile salariale che adegui i salari al costo della vita
  • rafforzamento del sistema previdenziale pubblico.

 

Il S.A. Farnesina ricorda che in Italia, e al MAE in particolare, la precarietà, che va a braccetto con la esternalizzazione (per es. gestione reti telefoniche e informatiche interne a ditte private) e con la privatizzazione di funzioni pubbliche (per es. funzioni consolari a Patronati), è stata introdotta in modo massiccio dalla Legge 30 e legittimata da CGIL,CISL e UIL con numerosi accordi, senza aver conseguito alcun risultato di risparmio e di efficienze a parte il danno e la beffa dei lavoratori.

 

Trasparenza  e democrazia negate al MAE. Il S.A. Farnesina ha chiesto informazioni relative all’impiego di pubblico denaro. L’Amministrazione si è rifiutata di fornirle.

Questa O.S. che riscuote il consenso di una quota rilevante dei colleghi e ritiene di essere nel giusto, confortata dal dettato della Costituzione, anche per noi Bibbia civile, prende atto che al MAE né la Costituzione né le parole e l’impegno del Segretario Generale in materia sono attuati. Il S.A. Farnesina è determinato e continuerà a  percorrere tutte le strade lecite per questa battaglia. Il S.A. Farnesina  invita i propri iscritti e simpatizzanti a partecipare attivamente alla vita politica e sindacale del MAE  per il bene del Paese.


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