BENVENUTO D'ALEMA. MINISTRO AFFARI ESTERI DEVE ESSERE PROTAGONISTA DEL RILANCIO DELLE ISTITUZIONI E GARANTE DELLA DEMOCRAZIA SINDACALE

Roma -

Diamo il benvenuto al nuovo Ministro degli Affari Esteri On. Presidente Massimo D'Alema. Auguriamo al Presidente buon lavoro per il bene del Paese e di tutti gli italiani. Gli preannunciamo che questa struttura ha bisogno di tutta la sua autorevolezza e capacità perché troverà un Ministero in panne,  nonostante la pletora di generali. Troverà il personale professionalmente valido ma mortificato e deluso".

 

Invertire il declino del Ministero degli Esteri è possibile se si cambia mentalità. Basta con il conflitto di interessi, le leggi ad personam, la privatizzazione dei servizi, l'esercito degli esterni e dei precari, i limiti alla democrazia sindacale che hanno pesantemente caratterizzato gli ultimi anni senza alcun beneficio in termini di funzionalità e risparmi. Occorre fare uno sforzo per vincere l'inerzia amministrativa,  battersi per la trasparenza e per la correttezza delle regole, come indicato programmaticamente anche dall'attuale Segreteria generale.  E' necessario riportare al centro della politica estera il Ministero che negli ultimi anni si è trovato ai margini dei processi decisionali più importanti. Si devono trovare le risorse per far funzionare il Ministero e per valorizzare e remunerare le professionalità interne.  Occorre tagliare i lacci amministrativi che impediscono alle Ambasciate di gestire efficientemente le risorse e contemporaneamente avere livelli di controllo più efficaci sulle strutture. Il Presidente D'Alema deve sapere di poter contare su funzionari capaci e competenti. Il nostro Sindacato RdB Farnesina si propone di continuare a lavorare con spirito costruttivo e nell'interesse del Paese.

 

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