Monopoli al MAE?

Roma -

Da più di dieci anni l'Italia non riesce a rilanciare né la sua economia né lo sviluppo sociale. Nei periodi di crisi la società reagisce chiudendosi in se stessa, quasi in un tentativo strenuo di difesa.       

E' quello che succede oggi in molti campi: politica, società, cultura, economia.

questo atteggiamento di chiusura blocca la mobilità sociale e crea delle sacche di privilegiati  che gravano come macigni sui cittadini.

 In questa situazione si è creato anche il monopolio della rappresentanza sindacale   che tuttavia, non è riuscito a soffocare le voci indipendenti come la nostra.

Anche questo monopolio necessita di più soldi per mantenere la sua  struttura elefantiaca e vuole diventare ora anche monopolio della rendita finanziaria impossessandosi del risparmio dei lavoratori ( TFR e TFS ).

 Oggi però si sta diffondendo la coscienza diffusa nella nazione dei danni gravissimi che i monopoli incontrollati infliggono alla stragrande maggioranza della popolazione.

Servono altri esempi?  Vogliamo parlare del servizio “qualitativamente scarso e clientelare” della succursale BNL al MAE? Monopolio, e soprattutto lo scarso servizio, non più accettabile, anche alla luce del fatto che la banca è divenuta proprietà dei francesi .

O vogliamo parlare del rinvio sine die del passaggio ai buoni pasto con servizio di ristoro? Con la professionalità, che certo non manca al MAE, ed un poco di buona volontà  si può passare al nuovo sistema anche prima della campagna elettorale del 2009! Così come, sicuramente anche con la buona volontà, in pochi giorni si è risolta una situazione di prorogatio del servizio mensa (servizio fornito in prorogatio con il controvalore del pasto fissato circa cinque anni fa!). Prorogatio che andava avanti da oltre un anno e mezzo nel disinteresse di molti. 

Disinteresse forse giustificato perchè a pagare, per la qualità, erano i soliti noti? Nella fattispecie i lavoratori che usufruiscono del servizio mensa?

Ecco due esempi di mercato inefficiente e protetto,  di assenza ingiustificata di concorrenza.  E i costi li paghiamo noi  tutti i giorni. Tutti sappiamo dei disservizi causati dai monopoli ma ora occorre che questa consapevolezza, che già c'è, si traduca in un movimento civile che chieda politiche di governo moderne ed efficaci. Basta con le rendite di posizione a danno dei cittadini e dei lavoratori.

Silenzio, altrove si discute.

In Parlamento c'e' un'iniziativa sui diritti  che ci riguarda. Da anni i colleghi impiegati a contratto locale chiedono di poter accedere all'elettorato attivo e passivo nelle RSU. Ora pare che l'iniziativa parlamentare potrebbe risolvere la questione con una legge che apre le RSU del MAE ai colleghi a contratto locale. Infatti lo scorso 17 gennaio è stata presentata alla Camera dei Deputati una proposta di legge da parte di tre deputati DS e assegnata il 13 febbraio alla Commissione Lavoro.

Perché al MAE nessuno ne vuole parlare?

Ministro D’Alema, cosa ci dice?

Quali direttive ha intenzione di dare per il benessere dei lavoratori del MAE?

Basta poco per rompere i monopoli!

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni