QUIS CUSTODIET CUSTODES? (lettera aperta al Ministro D'Alema)

Roma -

All’Ispettorato Generale del Ministero degli Affari Esteri sono affidati quei compiti di vigilanza e controllo della sede centrale e delle sedi all’estero che sono cruciali per il corretto funzionamento della macchina amministrativa.

Fino ad oggi personale diplomatico ha diretto l’Ispettorato Generale. E’ dunque la classe diplomatica  che in prima istanza ha sempre avuto la prerogativa di controllare se stessa.

Il Sindacato Autonomo Farnesina –RdB si chiede se questa situazione non cominci ora ad apparire anacronistica e a nuocere pesantemente all’immagine della nostra Casa presso l’opinione pubblica e i decision makers.  La maturità e complessità raggiunte dal sistema delle istituzioni repubblicane possono ancora tollerare che le figure del controllore e controllato coincidano inopinatamente?

MAGISTRATI ALL’ISPETTORATO

 

Per il S.A. Farnesina-RdB è giunto il momento di introdurre  anche al MAE il principio dei checks and balances che informa di sé tutte le istituzioni moderne. Il S.A. Farnesina-RdB ha già iniziato, e continuerà a chiedere, nelle sedi politiche ed istituzionali opportune, la preposizione di Magistrati al vertice dell’Ispettorato Generale del Ministero degli Affari Esteri.

Sono molti gli argomenti che sostengono la necessità di tale innovazione: dal principio costituzionale del buon andamento degli uffici pubblici, a quelli manageriali dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione amministrativa; dal problema della chiusura di un apparato di potere, a quello dei difficili rapporti istituzionali di chi si ispiri ancora al vetusto principio del superiorem non recognoscens.

CHIEDERE SOLO PIU’ RISORSE NON BASTA

Da anni si negano al MAE le risorse necessarie alla nostra politica estera semplicemente perché non siamo convincenti quando le chiediamo. Si tratta di invertire la tendenziale sfiducia nei nostri confronti. Stiamo chiedendo con forza allo Stato e all’opinione pubblica di aumentare i fondi a disposizione della diplomazia italiana. Vogliamo essere credibili? Allora dobbiamo garantire che il controllo sull’uso di tali risorse sia affidato a chi è esterno alla diplomazia.

La Segreteria Nazionale

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