Pulizie di primavera

Roma -

L’immagine del nostro Paese è uno dei beni più preziosi che i cittadini affidano al Ministero degli Affari Esteri. Tutelarla e promuoverla all’estero è forse il compito più delicato e importante che tutti siamo chiamati a svolgere. Le OOSS e i loro dirigenti non possono sottrarsi alla legge e ai compiti che sono imposti a tutti gli altri; le OOSS hanno dunque una responsabilità ulteriore nei confronti dei lavoratori che rappresentano e nel dialogo con l’Amministrazione.

Chi scientemente procuri con il suo comportamento un danno all’immagine del nostro Paese è giusto che sia sanzionato.

La controversia con la Federazione Intesa  : I FATTI

Lo scorso mese di agosto questa OS (che allora si chiamava Sindacato Autonomo Intesa-Esteri) ha chiesto al signor Fernando Grassi di lasciare la carica da lui occupata nel sindacato perché, tra gli altri punti controversi, non era logico far parte del gruppo dirigente esecutivo di un organismo sindacale pur essendo in servizio a 10.000 km di distanza.

Dopo la sfiducia (all’unanimità) a Fernando Grassi si è scatenata una spropositata reazione da parte del Fernando Grassi stesso in concerto con la Federazione Intesa, condotta attraverso attacchi personali e una pioggia di comunicazioni e telefonate agli ignari iscritti.

Questo Sindacato Autonomo, prendendo le distanze da alcuni soggetti della Federazione Intesa, ha lasciato l’affiliazione alla Federazione Intesa per continuare liberamente e democraticamente (e con la denominazione aggiornata) a tutelare i suoi iscritti, nel pieno rispetto delle regole e soprattutto della legge.

 

 

"Ordenan capturan de ex diplomático italiano"

 

Il giornale EL NUEVO DIARIO del Nicaragua del 6 febbraio 2006 riporta che l’ex diplomatico italiano (che si presentava come Console d’Italia in Nicaragua) è ricercato con mandato di cattura.

(vedi: http://www.elnuevodiario.com.ni/2006/02/06/sucesos/12028)

 

Sappiamo, per notizia diretta avuta dall’interessato in tempi non sospetti, che l’Amministrazione ha in corso vari procedimenti disciplinari nei confronti del suddetto, oggi informiamo che il Foglio di Comunicazioni di gennaio 2006 pubblicato il 2 maggio 2006 alla pag. 12 riporta che al suddetto è stata “irrogata la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio e dalla retribuzione per sei mesi”; per gli altri fatti ne daremo notizia non appena ci sarà la pubblicazione degli esiti.

Ma è evidente che i circa tre mesi di congedo sindacale, nel solo 2005,  concessigli dal Sig. Francesco Prudenzano devono essere stati utilizzati diversamente atteso che il Sig. Fernando Grassi non è rimasto per più di un’ora nella sede sindacale.

Il tempo è galantuomo! Questi sono i fatti e  i soggetti da cui vogliamo distinguerci!

 

L’Amministrazione, svolti i quanto mai opportuni accertamenti, sanzioni tutti coloro che danneggiano l’immagine del MAE e del nostro Paese! O che abusano degli strumenti messi a disposizione (in primis del passaporto diplomatico e/o accreditamento).

LA SEGRETERIA


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